La Svizzera abbraccia l'Italia: Panerai, una belle alliance nella storia dell'orologeria
Un orologio che unisce l'italianità alla solidità svizzera e che ha fatto la storia dell'orologeria si avvicina molto a una leggenda. Il Panerai Mare Nostrum o il Luminor sono gli orologi simbolo della manifattura fiorentina, attiva dal 1860, che ha lanciato sul mercato leggendari orologi militari e subacquei e, nel 1916, anche il primo orologio con lancette luminose. Nel 1860 Garibaldi dava forma allo Stato nazionale italiano, mentre Giovanni Panerai apriva la sua Orologeria Svizzera nel centro storico di Firenze. Il luogo originale è visitabile ancora oggi. Trent'anni dopo, con il passaggio dell'azienda al nipote Guido Panerai, al commercio di orologi svizzeri seguì il cambio di denominazione in Officine Panerai. Per decenni l'azienda si distinse nella produzione di articoli di meccanica di precisione come bussole, profondimetri, spolette a tempo o macchine calcolatrici. Dal 1913 il principale acquirente dei suoi strumenti nautici di precisione fu la Marina italiana, un legame commerciale che avrebbe attraversato come un filo rosso tutta la storia successiva dell'azienda. Con invenzioni e brevetti nel campo dell'orologeria e dell'ottica era tracciata la strada verso la produzione dei primi orologi Officine Panerai nel 1936. Ma sarebbero dovuti passare ancora oltre 60 anni prima che venissero presentate le prime collezioni destinate al pubblico. Nei decenni precedenti Panerai produsse soprattutto per gli incursori subacquei e gli ufficiali della Marina italiana. Ciò spiega la scelta del quadrante di grandi dimensioni, su cui tutte le indicazioni erano perfettamente leggibili anche sott'acqua. L'invenzione della sostanza luminescente «Radiomir» (contenente radio) portò all'omonimo orologio subacqueo per uso navale, inizialmente prodotto in serie rigidamente limitate e sotto il più stretto riserbo. Panerai dotò un'evoluzione del leggendario Radiomir di una lunetta girevole e la fornì negli anni Cinquanta alla Marina egiziana. Nel 1980 questo modello fu superato ancora una volta con lo sviluppo di un orologio subacqueo con cassa in titanio impermeabile fino a 1000 metri.
Panerai si apre ai civili
Finalmente negli anni Novanta, con la presentazione delle collezioni «Luminor Base», «Luminor Marina» e «Mare Nostrum», il produttore si dedicò allo sviluppo di orologi e cronografi subacquei rivolti anche ai clienti privati. Tra il 1938 e il 1993 Panerai montava ancora movimenti Rolex nei suoi modelli. Dopo l'acquisizione da parte del Gruppo Richemont nel 1997 e grazie all'entusiasmo per Panerai del suo CEO Franco Cologni, nelle collezioni ispirate ai classici Panerai iniziarono a battere movimenti di manifattura. Per esempio nella linea Manufattura, che stupiva con finezze e raffinatezze tecniche. Se negli anni Novanta il design e l'aspetto, il quadrante sovradimensionato e il tipico ponte proteggi-corona risultavano ancora insoliti per il gusto dell'epoca, gli orologi Panerai conquistarono presto lo status di culto. L'attenzione che ricevettero da star del cinema come Sylvester Stallone contribuì in modo decisivo al valore e all'immagine del marchio. Il Luminor Marina uscì in 1000 esemplari in libera vendita e si mostrò con orgoglio al polso di Arnold Schwarzenegger in film come «Eraser». Lo stile e il messaggio di Panerai non avrebbero potuto essere incarnati in modo più autentico.
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Poiché fino agli anni Novanta l'azienda produceva modelli in gran parte sconosciuti al grande pubblico, i rari esemplari di quel periodo hanno oggi moltiplicato il loro valore. Scambiati principalmente all'asta, presentano un enorme potenziale di rivalutazione, che però riguarda anche gli attuali modelli Panerai. Sarà forse anche perché alla loro vista negli occhi si accende una certa luce? Anche senza il nome sul quadrante, un Panerai si riconosce subito dal suo volto ricco di carattere, non solo dagli intenditori. Un orologio solido come la roccia, questo Panerai.
Bellezze maschili che ticchettano
Al Salon International de la Haute Horlogerie 2015 di Ginevra, Officine Panerai presentò la sua novità «Luminor 1950 3 Days Flyback Automatic Ceramica». Un cronografo, un capolavoro che incarnava in modo incisivo il credo del marchio: «Innovazione, esclusività, perfezione». La sua carta d'identità: Cassa in ceramica sintetica e ossido di zirconio, dimensione 44 mm. Peso ridotto. Più dura dell'acciaio. Resistente alla corrosione, ai graffi e alle variazioni di temperatura, impermeabile. La produzione della ceramica nera richiede numerosi e complessi passaggi di formatura e lavorazione, fino a raggiungere la consistenza assoluta in una cottura fino a 1000 gradi. La superficie opaca, piacevole e delicata sulla pelle si ottiene con un'efficace microsabbiatura con microsfere di vetro. Robusti cinturini in pelle dal tabacco al marrone cioccolato riprendono il colore delle lancette e sottolineano il carattere virile dell'orologio di lusso Panerai. Grazie alla funzione «flyback» del cronografo, le funzioni di arresto, azzeramento e avvio si eseguono in un'unica operazione. Il nuovo calibro P.9100, composto da 302 componenti, è realizzato dalla manifattura di proprietà a Neuchâtel. Il quadrante è strutturato da una lancetta dei secondi del cronografo blu, da una lancetta centrale dei minuti rivestita e da un datario posizionato a ore 3. Attraverso un oblò nel fondello a vite si può ammirare il movimento al lavoro. Un colpo unico, questo Panerai Luminor ispirato all'ammiraglia degli anni Trenta. Nella stessa occasione l'elegante e marinaro Mare Nostrum Titanio, l'orologio di lusso degli ufficiali della Regia Marina, fece il suo clamoroso debutto. A differenza del suo storico predecessore in acciaio, è realizzato in titanio, il suo diametro di 52 mm è impressionante e il movimento richiede la carica manuale. Come il Luminor, è prodotto in appena 150 esemplari.