Wissensdonnerstag #13: Perché un orologio brilla al buio?
Uno sguardo all’orologio in una camera da letto buia, al cinema o sott’acqua: Lancette e indici brillano anche se nessuna lampada è accesa. Dietro questo fenomeno c’è il materiale luminescente, che assorbe la luce e la rilascia lentamente al buio. Non è sempre stato così. I primi quadranti luminosi brillavano di luce propria perché contenevano sostanze radioattive. Due orologi del nostro assortimento mostrano quanto questa storia sia legata ai modelli di oggi: Il Panerai Luminor Marina 44 la porta nel nome, mentre il Rolex Explorer II punta su un materiale luminescente proprio dalla luce blu.
I punti principali
- I primi materiali luminescenti erano radioattivi. Prima il radio, poi il trizio facevano brillare i quadranti senza bisogno di essere caricati.
- Il materiale luminescente odierno immagazzina la luce. I pigmenti a base di alluminato di stronzio si caricano alla luce del giorno o sotto una lampada e possono essere ricaricati infinite volte.
- Molti marchi hanno nomi propri per il loro materiale luminescente. Il Super-LumiNova è molto diffuso, mentre Rolex utilizza il Chromalight dal 2008.
Radio e trizio: Brillare di luce propria
Nei primi decenni del XX secolo i produttori mescolavano il radio con una sostanza fosforescente come il solfuro di zinco. La radiazione eccitava costantemente questa sostanza, così il quadrante brillava senza alcuna fonte di luce. Il prezzo era la radioattività, pericolosa soprattutto per le persone che applicavano la vernice a mano. Dalla metà del secolo si affermò il trizio. Questo isotopo radioattivo dell’idrogeno emette una radiazione molto più debole, ma ha un tempo di dimezzamento di poco più di dodici anni. Per questo la luminosità dei vecchi quadranti al trizio diminuisce sensibilmente nel corso dei decenni.
Alluminato di stronzio: Immagazzinare luce invece di irradiare
Nel 1993 l’azienda giapponese Nemoto sviluppò il LumiNova, un materiale luminescente a base di alluminato di stronzio. Dal 1998 viene prodotto in Svizzera con il nome di Super-LumiNova. Il principio si chiama fosforescenza: I pigmenti assorbono energia dalla luce diurna o artificiale e la rilasciano al buio sotto forma di luminescenza. Subito dopo la carica la luce è al massimo, poi si attenua gradualmente. La radioattività non ha più alcun ruolo. Il processo di carica può essere ripetuto infinite volte. Proprio negli orologi subacquei una buona leggibilità al buio è un criterio fondamentale, come mostra Wissensdonnerstag #7: Che cosa rende un vero orologio subacqueo?
Panerai: Il materiale luminescente come origine del nome
Da Panerai i nomi delle due grandi linee sono intrisi della storia del materiale luminescente. Nel 1916 l’azienda fiorentina brevettò il Radiomir, una polvere luminescente a base di radio che rendeva leggibili di notte gli strumenti della Marina italiana. Nel 1949 arrivò il Luminor, un nuovo materiale luminescente a base di trizio che sostituì il Radiomir. Oggi entrambi i nomi identificano intere famiglie di orologi. Il Luminor Marina 44 con referenza PAM03314 unisce il caratteristico ponte proteggi-corona al calibro automatico P.980, a 72 ore di riserva di carica e a un’impermeabilità fino a 500 metri.
Rolex Chromalight: Blu invece di verde
Nel 2008 Rolex presentò il proprio materiale luminescente: Il Chromalight. Secondo Rolex è composto da alluminio, stronzio, disprosio ed europio. Alla luce del giorno appare bianco, al buio emette una luce blu. A prima vista si distingue così dal tipico verde di molti altri materiali luminescenti. L’Explorer II con referenza 226570 presenta il Chromalight su lancette e indici. La linea è stata concepita per spedizioni e speleologia, cioè per ambienti in cui l’ora deve restare leggibile anche senza luce. Il calibro 3285 offre circa 70 ore di riserva di carica e la lancetta aggiuntiva delle 24 ore aiuta a distinguere il giorno dalla notte. Come funziona questa lancetta come secondo fuso orario lo spiega Wissensdonnerstag #3: Che cos’è un orologio GMT e a cosa serve?
Esempi dal nostro assortimento
Il Panerai Luminor Marina 44 PAM03314 abbina un quadrante argentato a una cassa a cuscino in acciaio inossidabile da 44 millimetri. Il Panerai Radiomir Officine PAM01382 porta il nome di materiale luminescente più antico del marchio ed è animato dal calibro a carica manuale P.6000.


HORANDO propone il Rolex Explorer II con quadrante nero (226570-0002) e con quadrante bianco (226570-0001). Entrambe le versioni misurano 42 millimetri e presentano il Chromalight su lancette e indici.


Altri modelli sono disponibili nelle collezioni Panerai Luminor, Panerai Radiomir e Rolex Explorer II.
Domande frequenti (FAQ)
Il materiale luminescente degli orologi moderni è radioattivo?
No. I materiali luminescenti a base di alluminato di stronzio come il Super-LumiNova o il Chromalight non contengono sostanze radioattive. Brillano solo dopo aver assorbito luce. Radio e trizio si trovano soprattutto negli orologi d’epoca.
Per quanto tempo un orologio brilla al buio?
Dipende dalla quantità e dalla qualità del materiale luminescente e dalla carica precedente. Subito dopo una luce intensa la luminescenza è al massimo. In seguito si attenua gradualmente nell’arco di diverse ore. Per un occhio abituato al buio, gli indici ben caricati restano spesso visibili fino alle prime ore del mattino. Basta poco tempo alla luce per ricaricare il materiale luminescente.
Una luminosità indebolita si può ripristinare?
Il materiale luminescente moderno invecchia molto lentamente. Negli orologi d’epoca al trizio, invece, la luminosità è di solito in gran parte esaurita. Una nuova applicazione modifica però lo stato originale di quadrante e lancette e può influire sul valore collezionistico. Prima di un intervento di questo tipo è quindi consigliabile rivolgersi a un orologiaio partner. Come proteggere quadrante e cassa nella vita quotidiana lo descrive l’articolo Conservare correttamente gli orologi.
Conclusione
Gli orologi brillano al buio perché il loro materiale luminescente immagazzina la luce e la rilascia lentamente. Radio e trizio brillavano ancora di luce propria, mentre i pigmenti odierni come il Super-LumiNova o il Chromalight fanno a meno della radioattività. Da Panerai i nomi Radiomir e Luminor ricordano ancora oggi questa evoluzione, mentre da Rolex la luce blu dell’Explorer II mostra una firma propria. Se convinca di più il verde o il blu resta una questione di gusto personale.
Il Wissensdonnerstag esce ogni settimana su Instagram e Facebook. Qui nel magazine di orologeria trova ogni episodio in modo più approfondito – con retroscena, esempi dal nostro assortimento e le domande più frequenti.
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